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#VIALIBERA

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#VIALIBERA

A quanto pare, Roma non ha rosicato per niente della brutta figura che ha fatto con il Giro d’Italia!

A quanto pare a pochi giorni dalla tappa romana, viene attuato un nuovo programma per rendere felici famiglie e ambientalisti (non ho nulla nei loro confronti eh, sia chiaro).

#VIALIBERA è il nuovo progetto ciclo-pedonale che il comune di Roma ha attuato proprio ieri nella città eterna, in particolare nelle zone del centro storico e di San Lorenzo – e per fortuna si è fermato lì.

Come di consueto, io ieri ho lavorato.

Raggiungere via dei Greci – vicoletto che collega via del Corso a via del Babuino… dovreste conoscerlo lì c’è anche una fumetteria molto fornita!!!! – di norma è una barzelletta. Ieri ho impiegato la bellezza di 50 minuti per portare a “casa” due gentili signore. Tutto per colpa di #VIALIBERA. Fosse stato poi per le strade bloccate, chiuse, transennate o piene di gente, posso anche starci. In fondo è domenica, ancora non fanno i 40° all’ombra, le scuole sono appena chiuse e magari non sono ancora iniziati i periodi di ferie, i negozi sono aperti… insomma è piacevole. Ma che anche gli addetti ai lavori, in possesso di regolari permessi non riescano a passare, non si può fare.

I vigili poi sono di un aiuto prezioso. A piazza del popolo mi hanno fatto fare un giro che nemmeno mia madre senza tom tom si sarebbe sognata di fare.

Arrivati a 100mt dall’hotel, all’ennesimo sbarramento che mi ha portato a un briciolo dal perdere la pazienza, lasciare l’auto in mezzo alla strada e portarle in spalla, uno dei due mi fa: “Signorì oggi non se può andà da nessuna parte.”

Bèh la risposta viene da sola: “scusate ma io come porto loro a destinazione?”

Vigile: “E io che ce posso fa?”

Per fortuna il collega è stato più paziente e cortese e mi ha concesso un piccolo strappo contromano per lasciare le

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fanciulle dolcissime – pensate che hanno chiesto di me anche per il viaggio di rientro – almeno all’ingresso del vicoletto. Ve lo immaginate fare inversione a U, con una mercedes classe S, in mezzo a via del corso, con un flusso di gente che faceva impazzire i sensori di parcheggio?

Famose a capì: non se può fa! Lo dico proprio alla romana.

Roma non è una città che può ospitare progetti come #VIALIBERA. Roma non ha un manto stradale idoneo alle biciclette. Roma non ha la cultura delle città europee che ti porta a uscire di casa con il bello e il brutto tempo, imbracciando la bicicletta e andare in giro come se fossimo su stradine di campagna o lungomari costieri. C’è stata anche la figuraccia con il Giro d’Italia, le polemiche di ciclisti professionisti che si sono giustamente arrabbiati perché un manto stradale così è deleterio per il fisico. Insomma, parliamoci chiaro, la bici non ha sospensioni che reggono. A malapena le ha uno scooter. Siete mai andati in giro per Roma con lo scooter? Avete mai provato ad aprire la bocca e a emettere un suono continuo? L’effetto è quello di chi ha appena messo le mani nella presa da 220v. Col motorino, che ha un minimo di sospensioni. Immaginatevi con la bicicletta. Su via dei Fori Imperiali. Con i sampietrini. Ma come vi vengono certe idee?

In più, purtroppo, Roma ha un’educazione stradale pessima. E ve lo sta dicendo un’autista. I possessori di automobili e motocicli, sono indisciplinati, non seguono le regole, non rispettano la segnaletica verticale, figuriamoci quella orizzontale, sono prepotenti, non sono tolleranti. Dal punto di vista del traffico, Roma è caotica, disordinata, invivibile  – del traffico ne parlo anche qui e anche qui – Pensate che quando ho stranieri in macchina, la prima cosa che dicono è “certo che ci vuole grande abilità per guidare qui a Roma.” E hanno ragione. Volete inserirvi nel traffico con le biciclette? Sicuri?

Se proprio volete fare un progetto come #VIALIBERA, potete utilizzare altre aree molto meglio strutturate. O magari adibire parchi enormi come Villa Pamphili, villa Ada, villa Borghese, con piste ciclabili per dare libero sfogo alle persone che vanno in bici e che amano le bici. Il Giro d’Italia? Non fa per Roma, per quanto bella possa essere l’idea di far toccare tutte le città sante partendo da Gerusalemme. Ma non fa per Roma.

Le bici non fanno per Roma.

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