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Thirty Second To Mars…a Roma

Thirty Second To Mars…a Roma

 

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Thirty Second To Mars…a Roma

Un concerto è sempre bello. Se poi ci metti che è la prima volta che vedi la band dal vivo, lo è ancora di più.

I Thirty Second to Mars…a Roma. Peccato solo sia al Palalottomatica malefico. Ebbene si, dico malefico perché è una struttura perfetta per eventi sportivi anche di grande portata, come un mondiale di pallavolo o di ginnastica artistica anche il pattinaggio artistico trova un bellissimo spazio, nonostante la pista possa essere piccola.

Ma la musica lì non ce la fa. L’acustica è tremenda. Perché dobbiamo farci prendere in giro in primis dagli artisti italiani e poi da quelli stranieri? Ho visto “inciampare” vocalmente tanti artisti quotati nel corso degli anni. Ramazzotti, Venditti, Max Pezzali, anche stranieri come i Backstreet Boys. Solo Laura Pausini ha avuto le palle – vabbè che quella donna ne ha da vendere – di fare live strepitosi. Probabilmente il suo fonico ha degli attributi grossi come una casa per gestire l’acustica di quel Palazzetto. – OK HO FINITO LA DIGRESSIONE/SFOGO –

Ma torniamo a bomba sui Thirty Second To Mars! O…TWENTY SECOND TO MARS???? Avete letto benissimo. No non mi sono sbagliata. O meglio non io, ma  Alessandro Michele (ovvero lo stilista di Gucci), presente alla serata. Jared Leto lo fa salire sul palco per presentare un brano in scaletta e lui mi va a sbagliare il nome della band… Ha fatto bene Jared a riprenderlo dicendogli (in inglese) “Comunque noi siamo i Thirty second to mars”. Il gelo iniziale e successivamente grosse risate da parte di tutti i fan presenti al palazzetto! Che poi, a dirla tutta, nemmeno aveva troppo sbagliato visto che sul palco erano saliti in due anziché tre – numero originale della band. A quanto pare nel pomeriggio, il chitarrista Tomo Miličević ha annunciato di avere dei problemi personali e di doversi assentare per un certo numero di date. Così sul palco sono saliti solo Jared e il fratello Shannon. Sia a Roma che a Bologna a supportare i Leto’s c’è Stevie Aiello, collaboratore della band già dal 2013 che ora dal vivo suona basso e tastiere nel retro palco.

Oltre allo stilista più influente al mondo, sul palco è salita anche Elisa – nominata da Jared Elaisa, ma lo perdoniamo lo stesso! – che ha cantato gli ultimi 30 secondi di Dangerous Night, la hit che sta spopolando nelle radio di tutto il mondo, preludio del nuovo album in uscita per il 6 aprile.

Non era pienissimo il Palalottomatica, si sarebbe potuto fare di più soprattutto nel parterre, ma ammetto che gli sforzi promozionali sono stati premiati, visto che alla fine mancavano circa 200 anime a registrare il sold out. L’effetto durante il concerto era davvero bello. Unito alle coreografie del Fan Club italiano e a quelle dell’organizzazione della band (palloni, bandiere e coriandoli) hanno colorato una serata altalenante.

La mia digressione iniziale è stata importante per giustificare, in parte, la poca resa della prima parte del concerto. La voce di Jared era troppo bassa rispetto agli strumenti e si sentiva davvero poco. Quando hanno alzato il microfono, ho pensato di poter ascoltare qualcosa di davvero bello. Invece Jared ripeteva un paio di frasi al microfono, per poi lasciar cantare tutto il pubblico. Bello per carità, specialmente sulle canzoni con i cori, ma quando diventa una cosa sistematica su tutta la scaletta… non ci siamo! Non pago 60€ per sentir cantare un palazzetto di gente, ma per sentire una band cantare insieme al palazzetto di gente.

Di cattivo gusto anche il fatto che non abbia mai presentato il fratello. Ha però fatto sentire in anteprima un pezzo del nuovo singolo, un anticipo che lascia intuire una vena di contaminazione elettronica nel sound già presente.

Insomma, devo dire che per essere la prima volta che vedevo i Thirty Second To Mars a Roma, mi sarei aspettata qualcosina di più. C’è da dire che Jared è un vero showman e al di là delle critiche oggettive, il concerto non mi è proprio dispiaciuto. Torneranno in Italia l’8 settembre per esibirsi a Milano.

 

30 SECONDS TO MARS – scaletta concerto 16 Marzo 2018 – Roma

Monolith Intro

Up in the Air

Kings and Queens

This Is War

Search and Destroy

Dangerous Night

Do or Die

Pyres of Varanasi Stay (cover Rihanna)

Purple Rain / Imagine / “Heroes” / Freedom! ’90 / Crawling / Black Hole Sun

Hurricane

From Yesterday

The Kill (Bury Me)

City of Angels

Night of the Hunter Rider

 

Walk on Water

Closer to the Edge

 

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