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Nickelback: che concerto!

Nickelback: che concerto!

 

Finalmente! I Nickelback fanno un gran concerto anche qui in Italia! E che concerto!

L’attesa dei fan era tanta.  È passato un lustro dall’ultima visita della band canadese nella penisola tricolore. Del resto dalla cancellazione del “No Fixed Address Tour“, a causa del problema alle corde vocali di Chad Kroeger, sono passati tre anni e l’amaro in bocca lasciato da questo brutto episodio era tanto.

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L’attesa ha premiato i fedeli e gli ultimi due album “No Fixed Address Tour” e “Feed The Machine” hanno fatto in modo di crearne altri in tutta Italia. Il risultato? Un Mediolanum Forum pieno zeppo già alle ore 20.00, con un’affluenza di oltre 12mila persone. Davvero un applauso alla Vertigo che ha organizzato tutto e promosso le cose in modo tale da far esplodere un palazzetto. Il compito non era facile, proprio per niente.

Appena approdati in parterre, si nota immediatamente un palco stratosferico per dimensioni e per luci. Due maxi schermi laterali, una mezzaluna che chiude le quinte del palco con una corona di luci tutte intorno alla volta. Sullo schermo verranno proiettati man mano video e immagini live della serata, le luci faranno dei giochi stupendi, alternando rossi accesi e blu notte a seconda della canzone. La batteria di Daniel è centrale e rialzata rispetto ai microfoni delle postazioni di Chad, Ryan e Mike. Dietro Daniel, un secondo palco molto sfruttato da Chad. La nota che non mi è piaciuta per niente è aver trovato l’area vip ai lati del palco. Durante il concerto si vedeva gente che non sapeva nemmeno mezza canzone, diciamo che li avrei messo i fan club più importanti. Ma le apparenze sono troppo importanti…e vabbé!

Ho già letto qualche primissima recensione, fatta a caldo. E non reggo già più questa solfa dei Nickelback odiati nel panorama metal per via delle ballate commerciali che sfornano in alternanza ai pezzi rock e metal. Il loro stampo è questo e lo è sempre stato. Hanno avuto una tendenza più melodica nell’ultima decade? E allora? Mi sembra che lo abbia fatto anche Bon Jovi nel suo genere – alternando brani come Livin on a Prayer, in cui ti strapperesti le vene a morsi per quello che genera, a ballate dolcissime come Make a Memories – eppure non lo hanno fucilato per questo, anzi resta sempre top nelle classifiche. I Nickelback hanno trovato una chiave di volta per unire un pubblico maschile e femminile, un punto di incontro tra quella che è la loro vena metal e quella romantica, più dolce che, a vedere il parterre del forum pare non dispiacere per niente nemmeno al maschietto più macho. Il risultato è che ovunque stiano andando in giro per il mondo, fanno sold out e pienoni da stadio. Il Mediolanum Forum non è stato da meno. Quindi vi prego, lasciamo perdere questa polemica vecchia ormai come il cucco…

La serata è stata aperta dai Seether! Un bellissimo gruppo, che purtroppo non conoscevo moltissimo, ma che va seguito. Addirittura vantano una collaborazione con Amy Lee degli Evanescence – se non sai di cosa parlo, ascolta QUI – nel brano intitolato Broken e mi dispiace ma anche qui vi beccate una ballata! – Andate a scovarli perché in repertorio hanno moltissimi brani metal che possono deliziare gli amanti del genere. Peccato solo che il vocalist Shaun Morgan abbia avuto notevoli problemi tecnici con strumenti e voce, tanto da lamentarsi visibilmente con il tecnico di palco e terminare la performance inginocchiato e avvinghiato al microfono. Insomma un live da dimenticare.

Subito dopo i Seether, arriva un video dei Nickelback molto apprezzato dal pubblico che riconosce i brani in sottofondo e canta. Il montaggio racconta le tappe del tour della band, presentando i vari componenti e lasciando la platea presente sulle spine in attesa che i beniamini salgano sul palco. “State lì, arriviamo in 20 minuti, più o meno” annuncia Chad Kroeger e parte un countdown rosso fuoco che prende tutta la scenografia palco. Ancora pochissimi minuti di attesa finito il conto alla rovescia e finalmente si inizia.

Come da scaletta si parte con Feed the machine e vi lascio immaginare l’esplosione di tutti i presenti. Sull’onda dell’entusiasmo Woke up this morning va lentamente introducendo la prima ballata Photograph. Il concerto continua così, un’alternanza di dolcezza e di energia, intervallate dalla simpatia di Chad che dimostra di aver ripreso il pieno controllo delle sue facoltà vocali. Il pubblico italiano vuole bene ai Nickleback e loro se ne sono accorti. Non è mancato il siparietto, già consolidato 5 anni fa, con la goliardica canzone da ubriaconi cantata a Chad. Bèh lui la ricordava e anche Ryan la ricordava. Al primo coro, il vocalist ha ringraziato con un brindisi, correndo dietro il palco e tornando con dei bicchieri pieni, di cosa non si sa. Al secondo coro, un tecnico da dietro aveva già preparato i bicchieri, al terzo…arrivava direttamente l’addetto in zona microfoni con i bicchieri pieni. Insomma ormai è il nostro stampo!

L’unica pecca del concerto, a mio parere, è stato sentir cantare i ragazzi solo per un’ora e quaranta minuti. È vero che nessuno dei quattro si è risparmiato durante la performance, ma con tutto il repertorio che c’era e avendo saltato un tour, magari si poteva fare di più, includendo forse la grande assente della serata Edge of revolution. Ecco, se proprio dobbiamo trovare una pecca al concerto, lo avrei voluto più lungo! Avrei voluto sentire più canzoni! Con il poco tempo a disposizione, i Nickelback hanno però toccato tanti brani dai più vecchi fino ai più recenti, con Something in your mouth e l’intramontabile How you remind me e anche la mitica Hero . Non mi aspettavo di sentire Far Away, graditissima! È stato buffo vedere come i ragazzi italiani Serena e Alessandro si sono destreggiati insieme alla band cantando Rockstar, uno spettacolo che …forse avrei evitato, ma loro se la sono goduta alla grande! Per concludere un’ovazione durante Burn it to the ground, il segnale che ormai il concerto volge al termine, un pò come Vasco ha usato Sally per chiudere i live salutando i fan. Il tour prosegue con altre date in Europa per poi tornare negli Stati Uniti e terminare il tour a ferragosto in quel del Giappone.

 

SETLIST

Feed the Machine
Woke Up This Morning
Photograph
Far Away
Something in Your Mouth
Someday
Lullaby
Figured You Out
Song on Fire
Hero
Million Miles an Hour
Rockstar
When We Stand Together
Play Video
Animals
Play Video
How You Remind Me
Encore:
Gotta Be Somebody
Burn It to the Ground

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