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Genitori in affitto – La recensione

Genitori in affitto

La recensione

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Genitori in affitto

Tornano I Pezzi di Nerd con uno degli spettacoli più esilaranti di questa stagione: Genitori in affitto.

Tante risate, tante battute e divertimento garantito per uno spettacolo leggero e dinamico. Per niente scontato. Per la prima volta al teatro de Servi di Roma, la combriccola più divertente del momento propone con ironia e grande semplicità una serie di argomentazioni, serie e prese troppo sottogamba, che ruotano intorno alla famiglia.

La commedia infatti tratta la storia di tre fratelli, Agostino Giancarlo e Flavio, figli di genitori separati che vivono insieme nella casa di famiglia. Finora la loro vita scorre senza grandi problemi, tanto che hanno intenzione di rivoluzionare l’appartamento a loro gusto ed esigenza, ma affidando i lavori al loro amico Giovanni (Michele Iovane), di professione pittore, non sia mai che gli si dica che è un muratore, impareranno a cedere sotto alcune “dritte”. A completare il quadro c’è Rosy (Lorenza Giacometti), una ragazza giovane che interviene per le pulizie di casa.

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Genitori in affitto

Nel momento in cui i genitori mandano un messaggio vocale dicendo che sarebbero tornati per risposarsi, i tre fratelli vanno in tilt. Momentaneamente il pensiero di perdere l’autonomia, la libertà e il senso di maturità ottenuto senza la supervisione dei propri genitori, generano smarrimento e disapprovazione, al punto da architettare un piano per boicottare questa reunion. Ci riusciranno? Cosa inventeranno?

Di norma, in una commedia, troviamo sempre un primo atto spumeggiante e un secondo atto più morbido. Con Genitori in Affitto questo non avviene. Finché i ragazzi non ricevono il fatidico messaggio, assistiamo ad una sequenza di dialoghi spigliati e ritmi incalzanti che descrivono lo stile di vita dei tre fratelli e dei loro amici, mostrando unione e rispetto velati dalle classiche prese in giro appartenenti agli  ambienti di amcihevoli o di familiari. Anche Rosy, ultima arrivata, si sente subito in famiglia e si inserisce egregiamente nell’ambiente goliardico. Il secondo tempo mette in atto una serie di gag e sketch che paralizzano la mascella dello spettatore in una risata continua, aumentando ancora il ritmo della narrazione.

Genitori in Affitto porta lo spettatore ad interrogarsi su quali sono le conseguenze di una separazione dei genitori sui figli. Chi ne soffre di più, chi di meno, chi riesce a farsi carico delle responsabilità, cosa vuol dire fare quadrato. Per poi arrivare anche a pensare “e se tornassero insieme sarebbe davvero un bene?” oppure “e se non lo facessero, a noi figli andrebbe bene comunque?”.

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Genitori in affitto

Il gruppo di autori che ha scritto questa commedia – ovvero: Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino (I pezzi di Nerd), Fabrizio Nardi e Nico di Renzo, in arte Pablo & Pedro, e Nazzareno Mattei – ha fatto un lavoro di fino portando alla luce quelli che sono gli interrogatori di ogni figlio di genitori separati, aggiungendo anche una sottotrama importante: la madre single. Senza mai cadere nel pesante o nel banale.

Un grandissimo applauso per questo team che sarà in scena fino al 17 febbraio al Teatro Dè Servi. Genitori in affitto per vedere se il piano dei tre fratelli farà saltare la reunion dei genitori oppure no!

 

 

 

 

Per darvi un assaggio della commedia, vi lascio il video della colonna sonora dello spettacolo cantata dal doppiatore italiano Alex Polidori!

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