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Don’t touch my Robert

the judge Don't touch my Robert Don’t touch my Robert the judgeAnche Tony Stark ha un cuore. E sa piangere.

L’infallibile eroe americano, che salva tutto il mondo a suon di battute ironiche ed armature a dir poco perfette, torna in un mondo  a lui familiare, non tanto nell’irrealtà del cinema, tanto più in quello reale: il mondo della famiglia e della legge.

Palmer Senior è nei guai, un pò per la morte dell’adorata moglie, un pò per problemi gravi che non starò qui a svelarvi (perchè secondo me il film va visto e non raccontato). Palmer Jr. torna a Carlinville (nell’indiana) da Chicago che lo ha reso indipendente, un avvocato famoso, con villa di lusso, moglie strafica e una figlia dolcissima. A Carlinville, Hank ha l’ingrato compito di seppellire la madre insieme al Giudice Palmenr e ai suoi due fratelli. Nell’indiana, il nostro protagonista apprenderà lentamente delle verità che lo costringono a rimanere per un pò in quella cittadina che odia tanto, dove ha sepolto ricordi dolorosi.

The Judge è più di una semplice pellicola cinematografica. The Judge è la storia dei sentimenti, delle emozioni, della voglia di un figlio di ritrovare l’approvazione del padre e del padre di ritrovare suo figlio.Sono d’accordo con tutti quelli che hanno scritto che la coppia RObert Downey Jr. e Robert Duvall siano stati perfetti nel compito assegnatogli. Posso aggiungere che se non fosse stato per l’esperienza dei due attori, e del sense of humor che entrambi hanno imparato ad usare nelle scene girate (un esempio molto divertente è stata la selezione dei consensi della giuria popolare, spassoso e in perfetto stile Tony Stark), porbabilmente la pellicola sarebbe sciolata nel dramma più totale senza via di scampo dalla noia e dalla ridondanza. lead_large Don't touch my Robert Don’t touch my Robert lead large

A fare da contorno al filone principale e ai due attori protagonisti, altre storie secondarie che hanno permesso sia di sdrammatizzare sia di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo frame.

Robert Downey Jr è colui che ancora una volta fa botteghino. Importa anche in una pellicola particolarmente drammatica come questa, il suo buonumore, le sue facce buffe, il suo modo di scherzare che ha fatto tanto sorridere nei film marchiati Marvel. Questa volta però, il signor Stark ha saputo anche intenerire e, ai più sensibili di cuore come me, far piangere.

Consiglierei a tutti The Judge. Ho adorato questo film dal primo all’ultimo minuto, non mi sono mai annoiata e risuonano in me ancora le battute simpatiche e pungenti come quella del giudice Palmer: “Si, non è un’affermazione”.

 

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4 comments

  1. Rieccomi! Anch’io ho recensito un legal thriller molto simpatico: http://wwayne.wordpress.com/2014/05/09/agire-secondo-giustizia/. Che ne pensi?

  2. Ho visto! Mi hai fatto venire voglia di vedere il film. Meglio che sia anche Vecchiotti, mi piacciono le vecchie produzioni!

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